Anche Copernicus alla Volvo Ocean Race Legends

Copernicus, un 45â armato a ketch, fu costruito appositamente per la prima Whitbread dal cantiere Gdanska Stocznia Jachtowa in Polonia con lâaiuto di numerosi membri dello Yacht Klub âStalâ Gdynia sul mar Baltico, che da allora ne sono stati i proprietari. La barca è il loro orgoglio e la loro gioia e il club la mantiene in buone condizioni, cercando di non alternarne le caratteristiche originali e salvaguardando la storia della sua costruzione. La partecipazione di Copernicus alla Volvo Ocean Race Legends Regatta riporterĂ il club sulla scena della vela offshore internazionale. âDobbiamo esserciâ ha detto Marek âGolyâ Galkiewicz, project manager dello yacht club.âNel rispetto della tradizione e con un occhio al futuroâ ha dichiarato confermando anche che il maggior produttore polacco di imbarcazioni a vela e a motoreDelphia Yachts, sarĂ al fianco dello Yacht Klub Stal Gdynia e di Copernicus. Copernicus completò il suo giro del mondo senza particolari momenti drammatici o incidenti, ad eccezion fatta forse per lâultima tappa. Per settimane dopo la partenza da Rio de Janeiro, infatti, non si ebbero notizie dello yacht e il Comitato di regata che sospettava un possibile problema radio diramò un allarme a tutte le navi per il suo avvistamento. Un mese dopo la partenza da Rio, la piccola barca e il suo equipaggio furono avvistati in ottime condizioni e ancora in gara. Sulle quattordici barche che partecipavano, Copernicus si classificò allâundicesimo posto nella impegnativa navigazione di oltre 27.000 miglia. Il suo skipper era lâolimpionico Zygfryd âZygaâ Perlicki. Copernicus è costruita con una struttura in legno di quercia e fasciame in mogano, la coperta è in compensato coperto in teak e con i suoi 45 piedi detiene il record della barca di minori dimensioni ad aver partecipato al primo giro del mondo. Concorde, un Contessa 32 francese, infatti, benchĂŠ piĂš piccolo prese parte solo alla seconda tappa. âStalâin polacco significa acciaio e, agli albori della navigazione oceanica, erano proprio uomini dâacciaio quelli necessari ad organizzare una campagna di livello. Lâequipaggio polacco era formato un gruppo di sognatori, che vivevano al di lĂ della cortina di ferro e avevano modeste tradizioni marittime. A conclusione della regata nel 1974, Copernicus fu utilizzato come barca scuola, per crociere e spedizioni e ancor oggi naviga regolarmente nel Baltico e nel Mare del Nord. Nel 2006 ha ottenuto il prestigioso Trofeo The Cruise of the Year in Polonia per la circumnavigazione dellâIslanda. Molte persone che vi hanno lavorato nel corso degli anni hanno avuto lâopportunitĂ di essere a bordo e di godere dei frutti del loro impegno. I tempi sono certamente cambiati da quando Copernicus navigò intorno al pianeta e anche i polacchi sono persone diverse e tuttavia, malgrado oggi esistano budget diversi, materiali innovativi, molta elettronica e una copertura media mondiale,la Volvo OceanRace rimane ancora la piĂš difficile e dura regata in equipaggio intorno al mondo.
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