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Hard-top a configurazione lamellare di OPAC

Hard-top a configurazione lamellare di OPAC

Aprile 2011 | Autore: Redazione Blumag
Accessori


OPAC di Torino, azienda all’avanguardia nella progettazione e realizzazione di coperture custom per la nautica, dopo aver sviluppato la fornitura di una protezione sui taxi Veneziani, le celebri imbarcazioni utilizzate per il trasporto dei turisti in Laguna, ha affinato il progetto anche per le imbarcazioni da diporto.

La struttura di copertura a lamelle è installabile indifferentemente su qualsiasi tipologia di yacht, sia esso “open” che “flying-bridge”.

Il tettuccio può essere suddiviso in più settori dal numero variabile, a seconda delle richieste del cliente. Nel primo esemplare realizzato, l’hard-top è suddiviso in sette sezioni, quattro delle quali sono fisse mentre le rimanenti tre risultano apribili. Queste ultime, mediante un meccanismo automatico si sollevano e, ruotando parallelamente al tetto, creano tre vani ‘open’ che favoriscono il ricircolo d’aria nell’abitacolo e la possibilità di godere della piacevole sensazione “en plein air”.

La movimentazione automatica è prevista mediante l’utilizzo di attuatori elettrici gestiti da una centralina elettronica (o, in alternativa anche cilindri idraulici) che ne comanda il funzionamento. I tre pannelli, durante il movimento di apertura, rimangono sempre paralleli alla superficie del tettuccio. I pannelli sono collegati fra loro e si muovono simultaneamente in sincronia.

La scelta del materiale da utilizzare per la struttura è molto ampia. I pannelli possono essere realizzati in lega di alluminio, in materiale composito, in cristallo o in tessuto, con leve di movimentazione in acciaio AISI 316. Ovviamente le soluzioni possono essere miscelate a piacere per ottenere un mix di sezioni trasparenti e “cieche”.

Il progetto dell’azienda torinese, sensibile anch’essa al tema contemporaneo del risparmio energetico, prevede l’installazione di pannelli solari sia sulle superfici fisse che su quelle mobili dell’hard-top. E’ previsto che l’energia prodotta dai pannelli solari, oltre a gestire le utenze della barca, sia utilizzata anche per autoalimentare la movimentazione dell’hard-top stesso.

Il sistema è stato brevettato.


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