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Toy 36: un compagno per il weekend

Toy 36: un compagno per il weekend

Gennaio 2009 | Autore: Redazione Blumag
Motore


di Giorgio de Vecchi

Destinata a soddisfare un armatore che non vuole impegnarsi in lunghe navigazioni, il Toy 36 si rivolge a chi è attento al particolare e apprezza le cose belle e ben disegnate.

Il detto latino “nomen omen” (nel nome il destino) in questo caso è particolarmente azzeccato. Si tratta però di un “giocattolo” per adulti, realizzato con tutti i canoni delle barche americane da lavoro della costa Nord-Est degli Stati Uniti, cui tutta la linea Toy, dal gusto un po’ retrò, s’ispira.


Tecnicamente parlando, lo scafo è in composito a sandwich per le murate, mentre l’opera viva è in monostrato di vetroresina. Le linee della carena sono a V profonda, per garantire una buona tenuta di mare e un passaggio morbido sull’onda. Si è favorito, quindi, l’aspetto marino della carena senza però pregiudicare le prestazioni velocistiche.

Dalla banchina il primo sguardo va al pozzetto di grandi dimensioni: con quei due prendisole matrimoniali ai lati è facile immaginare di poter imbarcare una comitiva di amici con cui condividere la giornata. Resta ancora spazio per le attrezzature balneari: “fucile, pinne ed occhiali” avrebbero detto negli anni a cui s’ispira il design complessivo.


I colori possibili sono diversi, la barca che noi abbiamo provato aveva lo scafo blu e la tuga in un piacevole bianco panna, che contrastava elegantemente con il biondo del tek della coperta. Una volta a bordo le sensazioni di spazio sono confermate, il pozzetto è davvero grande. L’ispirazione al lobster americano, con la tuga e il cockpit spostati in avanti, ha fatto posizionare in quell’area i motori e, sopra le loro coperture, sono stati appunto ricavati due prendisole con relativi materassi.

Ci spostiamo in avanti e passando alla zona living esterna, troviamo un divano a C che circonda un tavolo abbattibile, che può essere trasformato in un letto matrimoniale. Sotto al divano è stato predisposto l’alloggiamento per l’autogonfiabile (facilmente estraibile) e un utile cassetto. Di fronte c’è il reparto cucina, abilmente mascherato da un mobile dentro il quale sono alloggiati lavello e fornelli. Simuliamo di dover cucinare: non è come a casa ma si può fare ben di più del semplice piatto di pasta cucinato dal 90% degli utenti. Il reparto frigorifero è ottimamente rappresentato: frigoboat da 110 litri e freezer a pozzetto, perché in mare non si può stare senza bere, e bere fresco è certamente più divertente. La cottura si ottiene tramite una piastra in vetroceramica, tanto la disponibilità di corrente elettrica non è un problema: c’è, infatti, un capace generatore da 4 chilowat previsto di serie.


Proseguiamo nell'esplorazione di questo piccolo “giocattolo” e arriviamo alla plancia di guida.

L’impressione è Anni 60, con tutti quegli strumenti analogici a fondo bianco, a ben guardare però fanno capolino cifre digitali e spie che rivelano che si tratta solo di un’impressione. Un modernissimo display LCD per il GPS si trova accanto alla bella ruota del timone in alluminio, mentre, tutto a destra, le due manette dei motori Yanmar da 380CV (a controllo elettronico) ci ricordano come quella non sia la stanza dei balocchi, ma la plancia di guida.


In tutto l’esterno si nota una buona cura dei particolari e un’attenta scelta dei materiali.

Gli interni veri e propri (vi si accede da una porta posta al centro della plancia, a fianco della postazione di guida) sono disposti in modo da avere il salottino trasformabile in cuccetta matrimoniale a sinistra e di fronte (a destra quindi) il locale toilette. Anche in una barca destinata all’uso giornaliero la toilette ha una grande importanza: qui è ben realizzata con sanitari di dimensioni casalinghe e scarico del WC elettrico.

La cabina armatoriale è dotata di un letto a V di grandi dimensioni. Continuando ad immaginare un weekend in quattro persone, non è difficile pensare che si potrebbe stare piuttosto comodi, mentre in sei, sfruttando il divano in pozzetto, staremmo forse un po’ stretti. Anche gli interni sono eleganti e realizzati con materiali di ottima qualità. Gli arredi sono rifiniti come si conviene a una barca di questo livello: elegantemente.


È giunto il momento di partire: in un attimo molliamo gli ormeggi: la condotta è facile e l’elica di prua ci aiuta ad uscire nonostante il vento laterale voglia tenerci contro la banchina. Lo spazio è ben sfruttato. Nonostante siamo in sei a bordo, riusciamo tutti a trovare una sistemazione comoda. In navigazione si nota subito come i coperchi dei motori su cui sono realizzati gli ampi prendisole svolgano bene il loro mestiere, smorzando il rumore e contribuendo così al comfort generale.

Ci alterniamo alla guida con altri e i commenti sono sostanzialmente unanimi: la stabilitĂ  è buona, e il passaggio sull’onda morbido, merito della V profonda della carena. L’assetto però è un po’ appoppato e la barca ha bisogno di un uso intenso dei flap per tenere la prua abbassata una volta raggiunta la planata. A causa di questo, la visibilitĂ  verso prua è leggermente limitata, ma il cantiere ha giĂ  in programma una modifica al piano di seduta del timoniere e il rialzo del tetto di 5 centimetri che consentirĂ  di minimizzare quest’effetto. 

La velocità di crociera si attesta sui 27/28 nodi mentre la massima è di circa 32. I consumi sono normali per il tipo di barca e di carena: circa 120 litri /ora a velocità di crociera.

La vocazione del Toy 36 non è navigare in cattive condizioni meteo, ma quell’eventualità certamente non spaventa: l’impressione generale di solidità e la V profonda della carena conferiscono una certa tranquillità anche qualora si dovessero affrontare condizioni di mare impegnative.

IL CANTIERE:

Il cantiere Toy Marine è stato fondato nel 2002 da Aldo Tomasina e Alessandro Novella, entrambi con solide esperienze nella vela e nella cantieristica di alto livello. Comune ad entrambi l’obiettivo: realizzare barche a motore eleganti e accoglienti. Costruisce il 36 piedi, oggetto di questa prova, il 51’ e il nuovo 68’ con il flying bridge. Sono già diversi gli esemplari naviganti di ciascun modello (quattordici per il Toy 36). Grazie al contributo dello Studio Nauta Design, tutta la gamma s’ispira alle imbarcazioni da lavoro della costa nordorientale degli Stati Uniti.

www.toymarine.it



La poppa del lobster mostra il design retrò ispirato agli Anni 60



Un particolare della timoneria, con gli strumenti analogici a fondo bianco



L’imbarcazione nella versione color crema



Un’immagine del Toy 36 in planata che evidenzia la carena a V profonda



Il tavolino ha la gamba abbattibile per ricavare un’altra cuccetta matrimoniale



Il vano motore e la dinette esterna, che può ospitare cinque persone



Il letto a V della cabina armatoriale



Due immagini del divano nel salottino, trasformabile in letto matrimoniale



IN SINTESI:

Una barca ideale per le brevi crociere; linee eleganti, spazi funzionali
 e arredi ben rifiniti. Buone le prestazioni in navigazione.
La visibilità in planata è migliorabile con piccoli accorgimenti,
giĂ  programmati dal costruttore.

SCHEDA TECNICA

Materiale di costruzione: VTR e sandwich composito
Lunghezza f.t.: m.11,6
Larghezza max: m. 3,8
Pescaggio: m. 0,9
Dislocamento: kg. 8800
Serbatoio carburante: l. 950
Serbatoio acqua: l. 500
Motori: 2 x Yanmar 6LY3 STP Electronic 380HP
Propulsione: Assi in linea con eliche sommerse
VelocitĂ  crociera: 28 nodi
VelocitĂ  massima dichiarata:
Portata persone: 8
Posti-letto: 4
Progetto: Studio Nauta Design
Categoria di progettazione: CE B

Toy Marine
ex Palazzina Omsav - zona porto
17100 Savona - Italia
Tel. +39 019 800757

Prezzo: 430.000 (iva e optional esclusi)
32 nodi

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