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Queens 45’ Limited edition: Come tu la vuoi

Queens 45’ Limited edition: Come tu la vuoi

Gennaio 2009 | Autore: Redazione Blumag
Motore


Il Queens 45' in planata

Un particolare della plancia di comando fotografata dalla porta laterale

La dinette superiore con la plancia di comando

La barca in navigazione

La cabina armatoriale

La doccia, che si affaccia sulla cabina


La zona-cucina, frutto dell’opera dello studio Alessandro Inno Design

IN SINTESI:

Malgrado l’altezza dell’opera morta, l’armatore assicura  buone prestazioni in navigazione e stabilità all’ancora superiore alla media. Gli interni sono particolarmente comodi, spaziosi  e ben rifiniti. Una opportunità funzionale: la cabina del marinaio utilizzabile anche per gli ospiti.

IL CANTIERE:

Nato nel 2004 e rivolto al pubblico nel 2007 con il 70’ presentato al salone di Cannes di quell’anno, il cantiere Queens Yachts usufruisce delle esperienze di un gruppo di persone che provengono da un’altra realtà cantieristica di livello e che ha trent’anni di attività.
Lo sviluppo della linea è proseguito con la presentazione nella primavera 2008 del 45’ Classic e poi di questo Limited Edition a Cannes. Nella primavera del 2009 è atteso il 62’, mentre il 54’ dovrebbe essere pronto per l’estate prossima. Nel 2010 Queens Yachts ha in programma il varo di un 86 piedi. Ad oggi sono una quindicina i Queens Yachts consegnati e naviganti.

SCHEDA TECNICA

Materiale di costruzione:
Lunghezza f.t.: m. 15,81
Larghezza max: m. 4,25
Pescaggio: m. 1,30
Dislocamento: kg. 16.500
Serbatoio carburante: l. 2000
Serbatoio acqua: l. 500
Motori: MAN D 0836 LE401 2 X 450 HP
Propulsione: Linea d’asse con Z drive
Velocità crociera: 23 nodi
Velocità max. dichiarata:    30 nodi
Portata persone: 10
Posti-letto: 4+1equipaggio
Progetto: Alessandro Inno
Categoria di progettazione: CE B VTR


Queens Yachts
Via dell’Industria
57016 Rosignano Marittimo (LI) - Italia
Tel. +39 0586 764210


Prezzo: 600.000 euro + iva

di Luigi Cismon

Lo scafo color bronzo con il nome Pepita ci attende sulla banchina di Cannes.
Un uomo con un cappello da baseball con il logo del cantiere ci viene incontro: “Una barca particolare, vero?†ci chiede Giuseppe Pieri, l’armatore. “La sua altezza a volte lascia sconcertati, ma una volta a bordo vi renderete conto di cosa possa significare. Salite, salite per favoreâ€. Ci imbarchiamo guardando la linea esterna davvero inusuale di questo Queens 45’.

Appena a bordo ci sediamo su un comodo divano rivestito con una morbidissima pelle chiara. L’ambiente è molto particolare. L’armatore nota il nostro sguardo che esplora tutt’intorno e ci chiede cosa ne pensiamo. Notiamo un certo orgoglio nel suo modo di fare. “è lei che deve dirci cosa prova e cosa pensa della sua barcaâ€, replichiamo. Al che Pieri si scioglie e parte in quarta: “Ho scelto questa barca perché conoscevo il titolare del cantiere, Antonio Rosati, e sapevo che qualità imprenditoriali avesse: scegliere un marchio ancora non molto noto, per me che provenivo da una barca con un nome blasonato come Fairline, non è stato un atto temerario, ma una scelta ponderata. Soprattutto dopo aver visto il cantiere e capito cosa mi sarebbe stato permesso di fareâ€.

Ci mettiamo comodi per ascoltare il resto: “Barche di questa dimensione - ci spiega Pieri - sono in genere piuttosto standardizzate sia nei layout (e questa non fa eccezione), sia negli allestimenti interni. E qui invece risiede una delle particolarità di questo modello e di questo cantiere. È stato, infatti, possibile creare un nostro stile personale nella scelta degli interni: colori e materiali sono frutto di precise scelte che io e mia moglie abbiamo operato in perfetta sintesi con il cantiereâ€.

“Noi siamo dei professionisti dell’arredamento, io ho una show-room di mobili e mia moglie è architetto d’interni e qui abbiamo potuto esprimerci come credevamoâ€. Il cantiere però - assicura la rappresentante dell’azienda che nel frattempo è salita a bordo - è pronto ad aiutare anche utenti meno esperti dei coniugi Pieri. La possibilità di personalizzazione non è, quindi, riservata solo a chi se ne intende, ma è estesa a chiunque voglia un oggetto particolare. “Avevamo necessità di una barca più grande del nostro precedente 39 piedi, ma non volevamo salire molto come dimensioni. Ci piaceva però l’idea di poter avere qualcosa di esclusivoâ€, ci conferma la signora Monica, moglie dell’armatore.

In effetti, già dall’esterno il colore dello scafo è particolare. “Anche quello è frutto di una precisa scelta stilistica, e potete vedere come sia ripreso anche all’interno e faccia parte di un preciso designâ€. La dinette ha un look molto moderno, la plancia con il suo aspetto tecnologico è perfettamente inserita nell’ambiente e la poltrona del timoniere sembra (e l’armatore ce lo conferma) molto pratica oltre che bella. “La porta esterna laterale - osserva l’armatore - è un grosso vantaggio: durante il periodo estivo non abbiamo mai dovuto accendere l’aria condizionata nella dinette superiore, la ventilazione è sempre eccellente grazie a questa soluzione, che è anche comoda per le manovre consentendo al timoniere un’ottima visibilità sull’esternoâ€.

“Venite a vedere sottocopertaâ€, ci invitano i proprietari. Scendendo le scale in fondo alla dinette passiamo accanto ad una paratia tutta d’ebano dalle belle venature in cui è incastonato uno schermo lcd. Di fronte, un altro divano a “C†con tavolino annesso. I rivestimenti sono gli stessi della dinette superiore: pelle e stoffa di alta qualità. “Qui possiamo far colazione al mattino insieme ai nostri figli nella massima privacyâ€. La famiglia Pieri è composta anche da due ragazzi che alloggiano nella cabina di prua: “la sistemazione è comoda, hanno il loro bagno e lo spazio non manca. Certo il letto è matrimoniale, e se fosse divisibile sarebbe ancora meglio. Sui prossimi esemplari il cantiere sta valutando la possibilità di provare una soluzione del genere, per ora però i nostri figli si adatto benissimo e quando ospitiamo amici la soluzione che abbiamo è indubbiamente la miglioreâ€.

Tornando indietro, ci soffermiamo sulla cucina: “Questo è uno dei punti che ci ha impegnato di più: abbiamo scelto noi il colore della laccatura degli sportelli che è esattamente il medesimo del ripiano in Corian, anche la rubinetteria è stata fornita da noi, scegliendo fra le cose che ci piacevano di piùâ€. La forma della cucina è invece stata proposta dal cantiere che si è avvalso per tutta la barca dell’opera dello studio Alessandro Inno Design.

A poppa, sotto la dinette superiore, è collocata la cabina armatoriale. Una particolarità: la paratìa di sinistra divide la cabina dal bagno e…sorpresa! Il box doccia si affaccia sulla camera, grazie a un’ampia finestratura.
L’armatore ci guarda con fare sornione: “Interessante, vero? Naturalmente è possibile oscurarla con una tenda a scorrimento elettrico posizionata tra due vetri. È un tocco malizioso che ci ha molto divertito realizzareâ€. Lo spazio in cabina è molto, si capisce perché i volumi esterni siano così importanti. “Ma non finisce qui, c’è anche una bella cabina del marinaio a poppaâ€, rivela riaccompagnandoci sopracoperta. “L’abbiamo trovata molto utile ospitando un nostro collaboratore/amico, che da anni viene in barca con noiâ€.

Arriva finalmente il momento di scoprire il comportamento della barca in navigazione: “Non è particolarmente veloce†ci dice Pieri, comodamente installato alla console di guida. “Ma a noi neppure interessa. La velocità si attesta intorno ai 23 nodi di crociera e circa 30 di massima, con un consumo di 120 litri/ora, ma ha una carena notevole. Non abbiamo mai avuto alcun problemaâ€.

Chiediamo notizie sul comportamento in mare della barca data la sua altezza inusualmente elevata. “Anche io ero un po’ preoccupato all’inizio, poi ho deciso di fidarmi. Durante le ultime vacanze estive, navigando con amici che possiedono altre barche, ho notato che non solo non avevo problemi, ma rollavo persino meno di altre imbarcazioni di taglia analoga alla mia ma con il flying bridgeâ€.

“Possibile che non ci sia nulla da modificare?â€, domandiamo allora, un po’ increduli: “Beh, direi che dal punto di vista nautico siamo soddisfattissimi. Per gli interni abbiamo talmente partecipato alla realizzazione che è davvero tutto come volevamo. Abbiamo solo dovuto apportare una modifica al comando esterno della passerella idraulica: da lì si poteva aprire anche il tettuccio e qualcuno l’ha fatto entrando in barca a nostra insaputa. Abbiamo pertanto eliminato questa possibilitàâ€.

Alla fine della giornata chiediamo se questa è quindi la barca definitiva della famiglia Pieri. I due coniugi si guardano sorridendo e Giuseppe ci dice: “Siamo coinvolti in una consulenza sul 54 piedi che il cantiere intende varare per la prossima estate, non confermo e non smentisco nullaâ€.

www.queensyachts.com

 

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