Mylius 19E95

Sailing Art è da sempre lo slogan che accompagna la produzione Mylius, e non a caso. Il cantiere si è ritagliato un ruolo e una identità precisa dal 2005, legando il proprio marchio alla produzione di fast-cruiser di design, barche dalla personalità spiccata, realizzate con cura artigianale e sensibili alle personalizzazioni degli armatori, come un atelier per barche semi-custom.
Merito del team che guida il cantiere: il progettista Alberto Simeone, figlio e nipote d’arte, il manager Mario Sassi e il navigatore Mauro Montefusco, che si integrano a meraviglia, legati come sono dalla comune passione per la vela.
Il Mylius 19E95, progettato come le altre barche del cantiere da Alberto Simeone, si inserisce nella categoria dei Mini-Maxi, una delle più effervescenti sul mercato, sulla quale si cimentano i maggiori cantieri. Una fascia nella quale il 19E95 s’impone con la grinta dell’ultima generazione, insistendo su qualità e innovazione.
All’ormeggio: Lo scafo, interni e attrezzatura sono interamente in carbonio, e la linea guida del progetto è la pulizia dell’exterior design. Il risultato estetico è forte: lo yacht si fa’ guardare e ammirare sia in banchina che in acqua, all’ancora o in navigazione. L’impressione è di grande equilibrio. La barca è più stretta della media, e questo particolare, enfatizzato anche dalla striscia scura della finestratura che copre tutta la tuga tra il tambuccio e il piede d’albero, le conferisce ulteriore eleganza e carattere.
La carena a spigolo sul baglio massimo spostato molto a poppa risponde alle ultime tendenze mutuate dalla Volvo Ocean Race. Le prestazioni puntano a ripercorrere le gesta di altre reazioni Mylius, e lo dimostrano anche alcune scelte fatte insieme all’armatore già sul… per saperne di più abbonati a Blu Mag!
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