blumag
Adagio Europa 51.5

Adagio Europa 51.5

Maggio 2011 | Autore: Redazione Blumag
Supertest
  

Non è una indicazione agogica, che riguarda cioè quelle parole poste all’inizio di un brano musicale per chiarire all’esecutore l’andamento della composizione, ma piuttosto quello che realmente ispira questa barca dal nome, questo sì musicale: godersi il mare. Costruita in Cina e realizzata con finiture che non credevamo possibili in una barca di questo prezzo, l’Europa 51.5 è la seconda per dimensione di una famiglia di barche chiaramente ispirate a una linea classica rivisitata, appena in chiave più moderna. L’idea di fondo è stata quella di realizzare una barca dislocante che consenta di navigare sia di giorno sia di notte, potendo affrontare anche condizioni meteo avverse ma offrendo ai suoi ospiti un comfort di navigazione notevole e una fruibilità del mare e degli spazi a bordo di tutto rilievo.

La linea esterna è, l’abbiamo detto, senza dubbio classica; tutta la barca è realizzata in vetroresina con lo scafo che imita il fasciame. Le linee non sono leggerissime specialmente perché la tuga arriva molto in avanti; tuttavia il risultato estetico finale non è affatto sgradevole, anzi esalta l’idea di solidità e affidabilità dell’imbarcazione.

Salendo a bordo ci si ritrova in un pozzetto ampio in cui è possibile sistemare tavolo e sedie per pranzare all’aperto usufruendo del riparo offerto dalla tuga. Dal pozzetto due comodi passavanti conducono verso prua, ben riparati per metà tragitto sotto il grande flybridge. A mezzanave tre gradini ci fanno salire all’altezza del ponte di prua. Nella murata notiamo come sia stata realizzata, su entrambe i lati della barca, una parte apribile per consentire l’accesso laterale in caso di ormeggio all’inglese o un altro accesso dal mare. La prua è occupata da un rialzo della tuga sul quale è possibile stendersi a prendere il sole, sebbene il prendisole più ampio sia sul flybridge. Lo spazio per le manovre d’ormeggio è buono e tutto risulta correttamente posizionato; la delfiniera solida e ben protetta da una robusta battagliola agevola non poco le operazioni all’ancora.

Tornando a poppa si ha modo di testare come sia facile muoversi a bordo, particolare che testimonia una progettazione che tiene nel giusto conto le esigenze della navigazione e delle manovre.

Dal pozzetto si accede all’interno tramite una porta in legno, vetrata, di ampie dimensioni. Una volta dentro l’impressione iniziale di grande cura nelle finiture si rafforza.

Gli interni sono accoglienti e, come dicevamo, molto ben realizzati in un legno biondo chiaro dalle gradevoli venature. Sulla sinistra una dinette con il tavolo, può ospitare comodamente sei persone distribuite fra divano a L e due sedute mobili. Inoltre, il tavolo si può abbassare e trasformare in letto matrimoniale. Sulla destra un mobile ospita la TV a scomparsa e un altro divano contrapposto alla dinette. Proseguendo più in avanti sempre a sinistra c’è il blocco cucina. Il piano in Corian è lavorato molto bene, notevoli le stondature degli spigoli vivi dei pensili: non solo si tratta di un utile accorgimento ma il modo in cui sono realizzati sottolinea una volta in più il livello di finitura non comune di questa barca. In cucina c’è tutto quel che può servire: frigo, forno, microonde e altro. Non mancano i cassetti e i vani dove riporre il tutto. Cucinare qui significa restare in contatto con la vita di bordo dato che ci si trova in mezzo fra la dinette e la plancia di comando posta più a prua.

Proseguendo verso prua si trova la scala che scende sottocoperta nella zona notte e poi la zona timoneria. Si tratta di un locale solo idealmente separato dal resto dal livello più elevato (si salgono due gradini) e da un mobile. Lo spazio è così ampio che è stata ricavata una seconda dinette, più riparata dagli sguardi di chi passa in banchina: anche qui il tavolo può essere chiesto in opzione come abbattibile per una semplice trasformazione in cabina matrimoniale aggiuntiva. Il solo divano è comunque sufficiente come cuccetta di guardia per chi presidia la timoneria. Lo spazio dedicato al timoniere è ampio: una ruota del timone old style in legno e acciaio, e un ampio cruscotto in cui è sistemata tutta l’abbondante strumentazione elettronica. Da qui la vista è buona sulla prua e in caso di brutto tempo non si ha difficoltà a condurre la barca restando al riparo della grande vetrata a inclinazione inversa che guarda verso prua.

La zona notte sottocoperta prevede una cabina ospiti su ciascun lato, un bagno e la grande cabina armatoriale con il suo bagno a prua. La cabina di sinistra è organizzata con un letto matrimoniale, quella di dritta con un letto a castello, di cui quello inferiore da quasi una piazza e mezzo. Lo spazio tra i due letti è leggermente angusto; qui un’altra matrimoniale sarebbe, a nostro avviso, forse preferibile. Il bagno ospiti è agevole ma non enorme, lo spazio però è correttamente distribuito e i sanitari sono di dimensioni pressoché domestiche. La cabina dell’armatore ha il letto con la testa rivolta verso prua. L’accesso, nonostante sia piuttosto rialzato, è agevole. Buona la dotazione di armadi, anche nelle cabine ospiti, che consentono lo stivaggio dei vestiti anche appesi. Il bagno dell’armatore è grande e ha il box doccia separato. Anche in questi locali abbiamo notato grande cura delle finiture e accuratezza di montaggio.

Tornati in pozzetto si sale una scala (comoda) per accedere all’enorme flybridge: si tratta di un vero e proprio ponte superiore in cui trova posto una timoneria con tutta l’elettronica duplicata, da cui si controlla ancor meglio la navigazione; una seconda piccola cucina con funzione di grill/barbecue e tanto spazio per pranzare o prendere il sole, anche a pruavia della timoneria. Anzi, proprio questo è il prendisole più ambito e comodo a bordo; e anche qui si vede come gli ospiti non siano stati separati da chi conduce la barca.

Se gli spazi interni ed esterni invogliano a un grande relax, l’andatura in mare conferma la vocazione di questa imbarcazione classica. Andamento lento certamente, ma costante. La velocità di crociera è di circa 10 nodi con un consumo di circa 40 litri/ora, all’occorrenza si possono spingere gli Yanmar da 440 cavalli fino a raggiungere anche i 15-16 nodi, ma con un aumentano esponenziale dei consumi di caburante.

Il passo sull’onda è sicuro. La nostra prova si è svolta con mare piatto e abbiamo cercato le nostre stesse onde per testare la carena. L’entrata è decisa e solo l’uscita dall’onda è leggermente disturbata dalla grande plancia di poppa in versione maggiorata (più 40 cm rispetto allo standard). La sensibilità al moto ondoso al traverso ovviamente c’è, pur se non preoccupante. Per contrastare la grande superficie offerta al vento trasversale sono previste elica di prua e di poppa, entrambe elettriche (la cui potenza potrebbe essere maggiorata). Il comfort in navigazione è molto buono ma l’insonorizzazione della sala macchine dovrebbe essere migliorata e il Cantiere sta già provvedendo in tal senso. Per sapere di più clicca qui

Articoli correlati
    //Non ci sono articoli correlati.
Commenti
Inserisci il tuo commento Compila il form sottostante - Tutti i campi sono obbligatori
Inserisci qui il testo che vedi sotto:
in caricamento
Nome
Email