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Sasga Yachts - Minorchina 42

Sasga Yachts - Minorchina 42

Novembre 2011 | Autore: Redazione Blumag
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La filosofia e le forme d'insieme del nuovo modello Minorchina 42 rimangono fedeli a quelle dei gozzi spagnoli Menorquin, brand che la famiglia Sastre&Gardes portò alla ribalta.
Metabolizzata l'esperienza e rispondendo alle richieste contemporanee degli armatori appassionati di questa tipologia di scafi, il nuovo cantiere Sasga Yachts ha realizzato il nuovo progetto con alcune differenze sostanziali rispetto al passato.
Le carene semidislocanti scaturiscono da un'impronta consolidata anche se gli aspetti innovativi sono evidenziati da linee d'acqua finalizzate all'efficienza energetica ed al risparmio di cavalli motore.
Rispetto alle scelte operate sulle imbarcazioni Menorquin, il designer (l'architetto navale Inigo Toledo dello studio Barracuda Yachts) ha cercato soluzioni per enfatizzare maggiormente le volumetrie interne scegliendo, ad esempio, di ridurre le superfici del prendisole prodiero (giĂ  abbastanza esteso) a favore di uno spazio superiore nel saloncino. Inoltre la tuga risulta piĂą larga senza comunque rinunciare a passavanti sicuri e ben percorribili.
Differente altresì la forma della poppa (più arrotondata rispetto a Menorquin) per ricavare più profondità e superficie calpestabile.
Anche la zona notte risulta adeguatamente ri-disegnata con la compartimentazione (giĂ  nel modello 12 metri) di due bagni entrambi con doccia separata e, nella cabina ospiti, di due letti affiancati da 85 cm di larghezza.
Grande attenzione è stata rivolta alla qualità degli allestimenti interni attraverso la scelta di essenze pregiate e la cura del particolare.
Dal punto di vista tecnico, in linea con la filosofia “Slow Yachting”, un particolare di assoluta importanza è rappresentato dalla grande autonomia garantita dalla collocazione di serbatoi sovradimensionati sistemati a mezza nave in modo da garantire un baricentro equilibrato alla fonda e, soprattutto, un assetto ideale in navigazione.
La classe di navigazione è la A, la carena semidislocante viene dotata di “skeg” centrale per agevolare la stabilità direzionale della barca. La costruzione dello scafo, con fondo in vinilestere, è realizzata con la tecnica dell'infusione.
La doppia motorizzazione installabile (Volvo Penta o Yanmar) risulta a scelta dell'armatore ed è compresa tra i 260 hp e i 315 hp per motore. Trasmissione classica in linea d'asse.


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