blumag
L’Oceanis 41 di Beneteau

L’Oceanis 41 di Beneteau

Novembre 2011 | Autore: Redazione Blumag
News

L’Oceanis 41 di Beneteau non passa inosservato: la sua linea colpisce e un particolare resta impresso subito, il rollbar. Un rollbar su una barca a vela? I puristi storceranno il naso, ma basterà poco a fargli cambiare idea. Lo abbiamo sperimentato noi stessi: sono talmente evidenti i vantaggi di questa attrezzatura che ogni dubbio viene spazzato via. Del resto, questo 41 piedi disegnato dallo Studio Finot nasce con un pedigree da difendere: è l’erede dell’Oceanis 40, un best seller con oltre 900 esemplari prodotti, e rispetto all’illustre predecessore segna una decisa evoluzione della specie.

Questo 12 metri da grande crociera ha una eleganza innata, e una personalità che condivide con gli altri modelli della gamma. Rispetto al passato si osserva una barca dalle linee eleganti e attuali, con linee d’acqua che non fanno invidiare scafi da regata o lunghe navigazioni. Due le caratteristiche chiave da questo punto di vista: il baglio massimo generoso e spostato verso poppa (col risultato più eclatante di avere un pozzetto enorme), e gli spigoli sulla carena nella zona poppiera, che derivano direttamente dall’ultima generazione dei racer oceanici. Squadrata anche la tuga, con curve e arrotondamenti nei posti giusti.

Rollbar a parte, l’altra grande peculiarità dell’Oceanis 41 sta nello specchio di poppa. Di poppe attrezzate per il bagno ormai il mercato pullula, ma su un 41 piedi avere la possibilità di aprire del tutto lo specchio di poppa grazie a un motore elettrico, fino a ottenere una plancetta che sfrutta la larghezza delle linee per regalare una spiaggia privata, rappresenta una mezza rivoluzione. Un altro mezzo miracolo reso possibile dagli ingenti investimenti Beneteau per migliorare i propri prodotti. Il vantaggio di essere il cantiere leader mondiale consente anche in momenti di crisi di disporre della liquidità necessaria a investire sulla ricerca e sullo sviluppo dei prodotti. Con un innegabile vantaggio strategico sul mercato.

Sua maestà il rollbar regala il primo vantaggio, notevole: grazie alla possibilità di ridisegnare la tuga, la scaletta è inclinata di 45° anziché 60°, per una discesa sotto coperta assai meno ripida, più comoda e agevole.

Una volta scesi (comodamente) sotto coperta, si percepisce istantaneamente il passo avanti di questa barca rispetto al passato. Le finestrature ampie e sparse ovunque, e gli oblò a murata (delle dimensioni massime consentite dalla normativa CE) assicurano una luminositĂ  eccezionale, anche nelle cabine di poppa solitamente penalizzate sotto questo aspetto. L’ Oceanis 41 viene proposto in 3 versioni:
due cabine e una toilette con box doccia,
tre Cabine e una Toilette con box doccia,
tre Cabine e due Toilette una delle quali con box doccia.
Il concept prevede una maggiore godibilitĂ  della dinette (decisamente al top della categoria), ma non per questo sacrifica gli spazi delle cabine, anzi. Per il design degli interni squadra che vince non si cambia, e conferma quindi per lo studio Nauta di Mario Pedol. Lo stile è pulito, i particolari curati, il legno scuro e le tonalitĂ  chiare danno spessore all’aspetto generale.

La prova in mare

Come un rollbar può cambiarti la vita, parte seconda. La trovata così esteticamente forte dei nuovi Oceanis ha risultati pratici anche in navigazione. La posizione del trasto randa sopra al rollbar, consente alla manovra di lavorare meglio e con sforzi minori, a vantaggio della durata delle attrezzature. Ma soprattutto, consentendo di spostare l’albero più a centro barca, regala prestazioni maggiori, un’accresciuta… per saperne di più abbonati a Blumag!


 

Articoli correlati
    //Non ci sono articoli correlati.
Commenti
Inserisci il tuo commento Compila il form sottostante - Tutti i campi sono obbligatori
Inserisci qui il testo che vedi sotto:
in caricamento
Nome
Email