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Resoconto Genova 2011. Una vela vi salverĂ !

Resoconto Genova 2011. Una vela vi salverĂ !

Novembre 2011 | Autore: Redazione Blumag
Saloni

La vela ha salvato il salone di Genova: solo il colore delle bandiere sugli alberi delle barche, proprio sotto alla terrazza dell’inaugurazione, ha dato allegria a una fiera che rischiava la tristezza.” Ne è sicuro Gennaro Coretti, presidente di Vela & Vela, associazione che riunisce alcuni operatori del settore: “L’unico segmento del mercato nautico che sopravvive è la vela, e c’è un motivo: la passione regge.” E il fenomeno del momento, confermano in tanti, è l’interesse per la vela da parte di clienti in arrivo dal motore. Prova a spiegarlo Alessandro Vismara, progettista e creatore di barche: “In passato la vela si divideva in tre mercati principali: quello delle barche custom e hi-tech, quello della grande produzione industriale, e quello intermedio, che si orientava su barche da regata-crociera e con un occhio al design. Oggi questa fascia è in via di estinzione: o spende di più scegliendo la gamma più alta, oppure torna alla grande produzione, che tra l’altro sta migliorando e offre proposte interessanti. E va incontro alle esigenze dei clienti che arrivano dalle barche a motore.” La vela per passione si, ma più facile, meno faticosa. Un trend che mette in crisi un segmento trainante degli ultimi anni, come conferma Massimo Mariotti, gran capo di Beneteau Italia: “C’è una contrazione del comparto delle barche da regata o regata-crociera, tradizionalmente forte in Italia.” Ma Beneteau, sempre più leader mondiale capace di crescere a due cifre in piena crisi, ha pronta la risposta: “La platea degli interessati alla vela è cresciuta. C’è un vistoso fenomeno di persone che vengono dal motore, e molti indecisi. Questa clientela trova le risposte nei prodotti nuovi, più finalizzati sui concetti di comfort, facilità di gestione e di condotta della barca, maggiori spazi dedicati all’armatore, attenzione ai consumi consapevoli. Sono concetti sui quali abbiamo investito, che stanno cambiando il modo di concepire la barca, e che trovano nella vela la corrispondenza più adatta.” Tendenza del resto confermata dallo stesso Vismara: “La gente oggi cerca qualcosa di diverso dalla vela tradizionale. Progetti e tecnologie accontentano queste richieste. Vale per taglie e budget maggiori, ma anche la produzione industriale offre modelli che introducono innovazioni importanti. Una vela meno faticosa, più facile, con motorizzazioni generose, per rispondere a questa esigenza della clientela.” Per saperne di più abbonati a Blumag.it!


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