Volvo Ocean Race: Tutto cambia al vertice, le calme equatoriali aspettano


Alicante, Spagna – 13 novembre 2011 – Ottavo giorno di regata, tutto è cambiato nelle posizioni della flotta partecipante alla prima tappa della Volvo Ocean Race, gli americani di Puma dello skipper Ken Read, hanno preso la leadership nella notte, tallonati dagli spagnoli di Telefonica, Camper è in grande recupero mentre i francesi di Groupama 4 sono passati dalla prima all’ultima posizione. Ma la strada verso Fernando de Noronha è ancora lunga e, nel mezzo, le terribili calme equatoriali.
Sono passati otto giorni da quando le barche partecipanti alla prima tappa della Volvo Ocean Race hanno lasciato Alicante diretti a Città del Capo. Otto giorni in cui il felino nero, PUMA Mar Mostro (skipper Ken Read/USA) è rimasto accattato, apettando il momento giusto per tirare la sua zampata agli avversari. Come ha fatto ieri sera, poco prima della mezzanotte, superando con un balzo Groupama 4 (Franck Cammas/FRA) e portandosi in testa.
Macinando miglia su miglia, a medie di velocità sempre superiori ai 15/16 nodi, il terzetto occidentale ha eroso tutto il vantaggio che il team francese era riuscito a mettere da parte con l’audace mossa di navigare diretto verso sud, lungo le coste africane. Secondo le posizioni di oggi alle 13 UTC (le 14 in Italia) l’equipaggio di PUMA Mar Mostro guidato dal veterano della regata Ken Read può contare su un vantaggio di 16 miglia sugli iberici di Telefónica e di 136,5 su CAMPER ora terzo mentre, Groupama 4 è scivolato ulteriormente indietro a oltre 163 miglia e, più importante, sta tenendo medie di velocità più basse a causa del vento meno intenso e di direzione meno favorevole. Unico conforto per il team transalpino è che gli avversari nelle ultime ore hanno ridotto un poco il ritmo, ma nelle ultime 24 ore PUMA ha recuperato non meno di 256 miglia, se ieri infatti Groupama era 92,8 miglia avanti, oggi alla stessa ora è 163,3 dietro.
Tuttavia, i leader di PUMA saranno anche i primi a dover fare i conti con le difficoltà delle calme equatoriali, i famigerati Doldrums. Un nuovo sistema di alta pressione proveniente dalle Azzorre si sta avvicinando alle spalle della flotta e solo quando l’avrà raggiunta, si potrà ristabilire il flusso dei venti favorevoli di Aliseo. Così, la barca più a sud naviga con vento più debole mentre il terzetto a ovest continua nella discesa finchè tutti non si ritroveranno nella zona di convergenza intertropicale.
Secondo Will Oxley, navigatore di CAMPER, il trio dovrebbe aver finalmente preso “l’autostrada” verso i Doldrums: “Ora dovremmo poter far rotta verso Fernando de Noronha (l’isola al largo del Brasile che funge da passaggio obbligato del percorso e che deve essere lasciata a sinistra) mentre normalmente, a questo punto, dovremmo preoccuparci di come andare ad ovest per evitare il ridosso delle isole di Capo Verde.”
A bordo di Groupama 4, lo skipper Franck Cammas vede in maniera lucida e pragmatica la situazione del suo team: “Il risultato non sarà molto positivo. Era il rischio della nostra opzione, sapevamo che sarebbe stata favorevole sul breve periodo, ma non eravamo certi sul lungo termine, e così è stato. Cercheremo di evitare di perdere troppo, possiamo perdere 100 o 200 miglia, ma fra qualche giorno potrebbe ancora succedere di tutto quando arriveremo nei Doldrums. Qualche nodo in più e un anoglo migliore e potremmo entrare nel loro vento.”
Intanto nella lotta per la leadership, PUMA si difende dagli attacchi di TelefĂłnica, che forse potrebbe decidere di aspettare la zona di calma per sferrare le sue mosse migliori, come potrebbe fare anche CAMPER pronto, dietro, a cogliere qualsiasi opportunitĂ .
Per le ultime posizioni è possibile collegarsi alla cartografia online alla pagina: http://www.volvooceanrace.com/en/racetracker/rdc.html
Classifica provvisoria 13 novembre, alle ore 13:00 GMT
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), 4.629,7 miglia da CittĂ del Capo
2. Team TelefĂłnica (Iker MartĂnez), +16
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +136,5
4. Groupama sailing team (Franck Cammas),
+163,3
5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), ritirato dalla tappa 1
5. Team Sanya (Mike Sanderson), ritirato dalla tappa 1
Voci dall’oceano:
Amory Ross, MCM su Puma: “Ieri è stato il giorno meno produttivo di sempre. Dopo una mattinata di lavoro sottocoperta, ho preso la macchina, ho messo la cerata e sono salito di sopra per la prima volta, di corsa. Saranno state le 12.30. Onestamente, non ho fatto una sola foto o girato una sola immagine in tre ore. Sono rimasto lì, a poppa, godendomi ogni secondo della mia prima navigazione in poppa. Media 23 nodi, che significa che nelle molle andavamo a 19, e ho visto spesso il logo a 27, 28. Per gli altri è una cosa normale, ma non per me. Penso che fra qualche giorno avrò la stessa nonchalance, ma per il momento lasciatemi essere felice. Essere davanti può essere un gioco pericoloso, saremo i primi a prendere il cambio di vento e, sfortunatamente saranno i venti deboli dei Doldrums. Per il momento sono felice che andiamo veloci a sud, in testa…”
Antonio “Ñeti” Cuervas-Mons, prodiere di Team Telefónica:
“Ho appena finito il mio turno di guardia, è stata abbastanza dura. Oddio, a dire la verità non è duro, perché queste sono quelle giornate che spiegano il perché siamo qui: planate a 25, 27, 28 nodi, un sacco di acqua in coperta. Però sono felice e mi diverto, la barca va bene e le vele sono al top.”
Yann Riou, MCM di Groupama 4: “Sono seduto vicino al motore, con il computer, in mezzo al quadrato. Vicino ci sono Charles, Franck e Thomas. Cerco di concentrarmi ma è difficile perché sto seguendo le loro conversazioni: meteo, strategia, regolazioni. La vita va così su Groupama 4, che va più o meno verso l’arcipelago di capo Verde, con un vento leggero… un vento che è mancato tutta la notte, che dovrebbe rinforzare durante il giorno e poi stanotte, al passaggio delle isole. E’ sempre più facile stare davanti che dietro, ma non ci facciamo abbattere. Sappiamo che stiamo perdendo terreno, abbiamo accettato la situazione. Siamo concentrati sulle regolazioni e le scelte di rotta per poter uscire da questa situazione il più rapidamente possibile.”
Will Oxley, navigatore di CAMPER with Emirates Team New Zealand:
“Mentre navighiamo verso sud si sta formando un sistema di alta pressione alle nostre spalle, che significa che probabilmente vedremo una compressione della flotta, e le barche più a sud avranno meno vento. PUMA e Telefónica hanno un bel vantaggio, ma speriamo di avvicinarci, di ridurre il deficit il più possibile vicino a Fernando e provare a passarli nell’atlantico meridionale. La tappa è ancora lunga…”
La Volvo Ocean Race in pillole
· La Volvo Ocean Race è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finirà a Galway, in Irlanda nell’estate del 2012.
· La regata toccherà i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.
· La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si è svolta 37 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed è considerata come la più difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio.
· L’edizione 2011-12 sarà l’undicesima della storia
-
//Non ci sono articoli correlati.




