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Pet on board

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Agosto 2011 | Autore: Redazione Blumag
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Portare i nostri amici in barca non è una cosa impossibile; l’importante è adottare piccoli accorgimenti che permettano loro di adattarsi al meglio alla vita di bordo facendola diventare una piacevole esperienza.

Chi possiede una barca propria, avrà già assaporato la gioia di navigare con il proprio cane o gatto; spesso li vediamo nei porti scodinzolare felici da poppa a prua o veleggiare a largo, padroni delle loro conoscenze nautiche. Alcuni hanno anche navigato insieme al loro padrone per molte miglia, affrontando cattivo tempo o sonnecchiando tranquillamente in coperta. Negli ultimi tempi, charter specializzati stanno organizzando sempre più frequentemente crociere pensate appositamente per cani e padroni, lo scopo primario è quello di insegnare agli animali ma soprattutto ai loro tutori come ci si comporta in barca.


Abituarlo gradualmente alla vita di bordo

E’ bene iniziare l’approccio in modo graduale per consentire all’animale di prendere confidenza sia con l’ambiente circostante sia con il movimento ondulatorio della barca. Le prime volte è consigliabile farlo ambientare restando fermi in porto: importante che per lui sia un’esperienza gradevole, un momento di gioco e divertimento. Insegnategli a salire e scendere dall’imbarcazione in modo naturale. Se vedete che è impaurito, rasserenatelo e riprovate in un secondo momento; mentre se percepite che è tranquillo provate a farlo abituare anche al rumore del motore. Voi siete il suo padrone e lui si fida di voi, capirete sicuramente quando è il momento giusto per lasciare l’ormeggio.

Per evitare cadute accidentali in acqua, è bene montare sulle draglie delle apposite reti di protezione. Il cane è sicuramente più predisposto del gatto alla vita da marinaio, alcune razze fanno del mare il loro habitat naturale mentre i gatti come sappiamo, sono abbastanza refrattari all’acqua e soprattutto detestano lasciare le comodità di casa propria. Comunque, se abituati fin da piccoli, questi straordinari felini possono navigare tranquillamente con noi.

Per i loro bisogni fisiologici, sarà necessario predisporre un luogo adeguato. Se disponete di abbastanza spazio, potete attrezzargli un ritaglio di prato. Per il gatto il problema è più limitato in quanto gli basta solo una lettiera e un po’ di privacy. Fate attenzione ai granelli della sabbietta perché possono finire sotto le scarpe e graffiare sia il legno del pagliolato sia il gelcoat o il teak della coperta. A ogni modo, effettuate soste ogni volta che l’animale ne dimostri la necessità, eventualmente accompagnandolo a terra con il tender.

In genere, i cani imparano velocemente le regole da tenere a bordo e non trovano particolari difficoltà ad adattarsi. Alcuni di loro, le prime volte possono manifestare paura per l’acqua o avere problemi di equilibrio, per superare queste difficoltà diventa sostanziale la figura del padrone per rassicurarlo e farlo divertire.

Ricordate che gli animali possono soffrire il mal di mare come le persone (i cani piĂą dei gatti), per questo motivo non fateli mangiare troppo e chiedete sempre consiglio al vostro veterinario prima di somministrargli farmaci che potrebbero fargli male. Per saperne di piĂą clicca qui


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