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Cucinare a bordo

Cucinare a bordo

Agosto 2011 | Autore: Redazione Blumag
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Anche se non sembra, la domanda è molto seria. Prima di mettersi in navigazione non basta fare la classica lista della spesa ma è importante invece verificare che la cucina della barca sia correttamente attrezzata. A seconda del tipo di crociera che intendete intraprendere, l’organizzazione della cucina richiederà specifici accorgimenti. Innanzitutto bisognerà predisporre la cambusa e stivare i viveri in modo adeguato per poterli conservare al meglio. La scelta accurata degli alimenti è importante per preparare ricette che siano semplici ma allo stesso tempo gustose, utilizzando le limitate attrezzature a disposizione. Spesso si parla di cucina di bordo limitandosi a elencare alimenti o ricette da preparare; in queste pagine, invece, si darà qualche consiglio su come allestire e organizzare la cucina, partendo da zero, come se la barca fosse vuota. Regola numero uno: considerati gli spazi ristretti, è bene tenere a mente che ciò che non serve ingombra; perciò, a meno che non si disponga di un maxi-yacht, lasciate a terra il superfluo.


Pentole, stoviglie e attrezzi vari

Il numero di pentole da imbarcare varia in relazione allo spazio libero di cui si dispone. E’ funzionale che esse siano impilabili tra loro e con manici scomponibili, in modo da essere riposte in minor spazio. Solitamente si predilige l’alluminio in quanto più leggero rispetto all’acciaio inox. Sarà utile portare una pentola di medie dimensioni, una più piccola che servirà alla preparazione di sughi, un paio di padelle antiaderenti, un pentolino da latte e la caffettiera moka (…ricordate il caffè!). Ogni pentola dovrà possedere il proprio coperchio. Immancabile la pentola a pressione che fa risparmiare tempo e gas, cuocendo in modo veloce ed ermetico i cibi.

Per la pasta sarà utile uno scolapasta, un’insalatiera e qualche cucchiaio di legno. Se poi volete aggiungere un tocco di stile alla vostra dinette, in alcuni negozi specializzati è possibile acquistare stoviglie, tovaglie e quant’altro, ornati con allegri disegni marinareschi. Fondamentale non dimenticare un tagliere (ottimi quelli in Teflon o in Nylon), una forbice, un apriscatole, un cavatappi, un accendigas e una scatola di fiammiferi.

In alternativa alla plastica lavabile, è più comodo utilizzare piatti e bicchieri usa e getta, facendo sempre attenzione a rispettare l’ambiente circostante e il modo corretto per il loro smaltimento. Per quando riguarda i barattoli, dovranno possedere chiusura ermetica per evitare spiacevoli fuoriuscite. Il vetro a bordo non è consigliato perché oltre che pesante è più soggetto a rompersi.

In generale è buon senso adottare molti degli accorgimenti adottati nelle cucine di casa, come l’utilizzo delle presine per non rischiare ustioni e l’uso di un sottopentola per proteggere le superfici dal calore.

In commercio, esistono diversi tipi di piani cottura. Quelli piĂą comuni sono basculanti, dotati di forno e di due o tre fuochi con appositi reggipentole atti a preservarle dalla caduta in caso di rollio della barca.

E’ importante fare un calcolo stimato dei consumi di gas e di rifornirsi delle bombole di scorta necessarie, in modo da evitare di trovarsi costretti a mangiare solo insalate e terribili cibi in scatola precotti.


Preparare la cambusa

Dopo aver predisposto gli attrezzi da cucina passiamo all’acquisto delle materie prime, ovvero le provviste, vere protagoniste dei nostri pasti. Per le quantitĂ  dovete orientarvi sul numero degli ospiti imbarcati e sul tipo di navigazione previsto. Per saperne di piĂą clicca qui


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