A ognuno il suo mare.

Volare in “un’aria densa”, prima più calda, poi da brividi e di nuovo tiepida di un blu intenso, cobalto. L’acqua sale sulla testa, la vista si dilata per accogliere quanti più colori e silhouette in movimento; un pianeta nuovo ci avvolge, silenzioso nella sua vitalità , condividendo la calma del nostro battito cardiaco. Se qualcuno ce lo chiedesse, questo è per noi viaggiare con un paio di bombole sulle spalle e quando guardiamo un documentario, un film sulle profondità marine, sono queste le emozioni che ci piace assaporare.
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